Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta didattica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta didattica. Mostra tutti i post

mercoledì 17 gennaio 2018

"Learning by doing"

Una citazione di Aristotele recitava così: " Ciò che dobbiamo imparare, lo impariamo facendo".
Ed è proprio quello che attuiamo ogni giorno in classe, con i nostri alunni, la continua promozione del " saper fare" per migliorare l' apprendimento, stimolare la creatività, aumentare la motivazione, potenziare l' autostima e attivare processi metacognitivi.

Proporre continue scelte metodologiche incentrate sulla didattica del fare, garantisce il raggiungimento di alte forme di qualità dell' azione formativa, proprio perché tutti gli alunni, passano dal "learning by doing" , cioè, "imparare facendo", al " learning by thinking", cioè "imparare pensando".

Diamo quindi sfogo alla creatività che contraddistingue noi insegnanti e proponiamo ai nostri alunni attività che possano rappresentare i paradigmi di una famosa citazione di Confucio: "Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco"!


giovedì 4 gennaio 2018

Conosciamo il "Metodo Rapizza"



Dallo scorso anno scolastico alcune classi del nostro Istituto hanno iniziato un percorso di sperimentazione del “Metodo Rapizza”. Gli alunni sono direttamente coinvolti in attività che li conducono gradualmente alla consapevolezza del proprio corpo che si orienta nello spazio e che crea, attraverso movimenti specifici, tracce mnestiche che attivano  e consolidano l’apprendimento.
L’ alunno che si orienta in maniera corretta nello spazio, attraverso esercizi strutturati, avrà più probabilità di orientare in maniera adeguata le lettere sullo spazio-foglio, così come una giusta grafia, considerata positiva sia dal punto di vista dell’impostazione che dell’esecuzione dell’atto grafico, facilita l’acquisizione di un valido impianto ortografico.
Gli alunni lavorano dapprima in palestra con una scansione temporale sistematica, tale da rendere routinaria l’esecuzione delle attività proposte.

mercoledì 3 gennaio 2018

Padlet: un muro virtuale per appuntare, assemblare, collaborare.

"Muro virtuale”: una definizione che ben si addice  a Padlet, un’app per pc, tablet e smartphone che necessita solo di una semplice e veloce registrazione per essere utilizzata.
Una volta entrati con il nostro account, cliccando l’icona in alto a destra “New” si aprirà una nuova bacheca, sulla quale potete inserire, tramite doppio click, post-it altrettanto virtuali, che possono contenere testi ma anche link, immagini, video, mappe etc. Il padlet si può pertanto utilizzare per salvare idee o contenuti digitali riguardanti un argomento (come un block notes virtuale), per realizzare un brainstorming o un cooperative learning a scuola, per assemblare una lezione multimediale e così via.
Ecco un esempio:

https://padlet.com/samsungicmontorio/ljzr0s05ih0r


Con un click accedi  ad un  padlet : "Open Day 2017 scuola secondaria di primo  grado"


 Padlet genera automaticamente un codice QR Code  del muro virtuale che avete creato.Come si legge un QR Code? 

Per scansire un codice QR è necessario scaricare sul proprio dispositivo mobile una app specifica per la lettura ottica del codice. Ce ne sono moltissime disponibili gratuitamente per Android su Google Playstore o IOS sulla App Store di iTunes. Una volta scaricata la app, si posiziona il proprio device sul codice e lo si inquadra fino a che si produrrà il segnale acustico di avvenuta acquisizione.
Il collegamento al link è assicurato,provare per credere!
Ma come possiamo usarli nella didattica? Alla prossima sperimentazione!
Seguiteci!



La scuola inclusiva.




La scuola inclusiva è una scuola che promuove e potenzia le varie forme di didattica inclusiva. E’ una scuola che rispetta e accoglie i bisogni di tutti e di ciascuno, li valorizza e li tramuta in nuove possibilità che si traducono in opportunità educative.

sabato 30 dicembre 2017

Un pizzico di didattica.





ThingLink     è       UNA  APP CHE SERVE  A  creare immagini interattive 




 Si crea un account e poi si può iniziare a lavorare sulle immagini per renderle interattive.
Quando entriamo nell’ app, possiamo caricare un’immagine dal nostro pc  ed utilizzarla come sfondo.





Sulla foto possiamo inserire dei cerchietti colorati, i TAG, che indicano  link che approfondiscono l’argomento. Nei TAG possiamo indicare testi, immagini, LINKS...
Questo lavoro è stato prodotto dai ragazzi e dalle ragazze della V D scuola primaria(alunni e alunne che attualmente frequentano la seconda secondaria di primo grado)ed è stato selezionato e presentato nella Città della Scienza di Napoli nella sezione "Parole alle scuole".

"La scuola, i genitori, il digitale per un' educazione condivisa".

In una società sempre più tecnologica, la scuola è chiamata a rispondere alle sue peculiarità necessità e lo fa trasformando la sua didatt...